La crisi non c’è. Standard & Poor’s declassa l’economia italiana: è colpa dei media.
Una cosa che odio sono i cazzari.
Oggi apro il giornale, non il giornale, quella testata obrobriosa gestita da LinguaLunga Sallusti, ma il Corriere della Sera. Leggo a caratteri cubitali: Debito, S&P declassa l’Italia. Berlusconi: <<E’ colpa dei media>>.
Io sono convinto che il nano oltre a farsi di troie si fa anche di crack. Lo sappiamo, i giri di prostituzione e droga vanno spesso parallelamente l’un l’altro e si aiutano a vicenda… Ma davvero è convinto di quello che dice? A scuola mi ricodo che quando entravo c’era un bel quadro che mi è rimasto in mente: raffigurava un cervello con una spina di corrente che pendeva verso il basso; sotto c’era un’altra presa collegata ad una bocca. Le due prese erano collegate e avevano le tipiche ondine dei fumetti che indicano il movimento. Sotto ancora capeggiava: Prima di aprire la bocca controlla che il cervello sia collegato. Vorrei tanto fare una photo e mandarla al nano.
Dal quotidiano La Stampa, sicuramente comunista eh!, leggo: Il debito pubblico dell’Italia aumenterà più del previsto, le prospettive di crescita si stanno indebolendo e la fragilità della coalizione di centrodestra e le divisioni in Parlamento continueranno a limitare l’azione del governo.
Ora, prendete un bambino di 10-12 anni, che capisce cosa sia un Parlamento ed il Debito. Secondo me capisce subito che in quel trafiletto c’è scritto che il governo, impegolato tra troie e richieste di arresto (aka Milanese) non è capace di far fronte alla Nazione. Andate a casa o disgregherete l’Europa.
Dopo la manovra finanziaria pagaTuCheLaCastaNonPaga la borsa non è migliorata, il nostro debito diventa più pesante ed i problemi aumentano. Aka, non è cambiato niente… ma noi paghiamo di più.
La crisi è politica… solo gli stupidi non lo capiscono. O perchè lo sono, o perchè ci fanno.
Ah dimenticavo: come nel 1200 per il nano statista l’informazione uccide. Tra poco farà mettere il messaggio nuoce gravemente alla salute come nelle sigarette… ma vaff!