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Un’italia diversa è possibile!

Con questo post usciro completamente off-topic con gli argomenti del blog per parlare di Politica. Ho sempre seguito la politica fin da piccolo, mai con pregiudizio, e ho cambiato orientamento politico di recente. Non sono un esperto della politica, ma sono un giovane che vede arrivare un’eredità, l’Italia, che probabilmente è nel peggior stato di sempre.

Come oggi saprete si sono svolte le elezioni amministrative. Finalmente è successo quello che prospettavo fin dal pranzo Pasqua in famiglia: la fine del Berlusconismo e l’inzio di una nuova fase politica in cui i giovani, con nuove idee e proposte, si fanno strada e cambiano le sorti del Paese. Proprio quando tutto sembrava perduto con un presidente capace di modificarsi le leggi a piacimento per far prescivere i propri processi e quando perfino il Bunga Bunga non ha secche condanne dal vaticano ecco che il popolo si ribella dalla prostituzione delle coscienze a cui assistiamo ogni giorno in parlamento.

Oggi tutti i cosiddetti politici sono sbalorditi dai risultati di Milano, Napoli. Perfino il caimano è sorpreso che la sua testa da big jim non ha riscosso i 53.000 voti che servivano a dare stabilità al governo, ma ne ha raccolti a stento 8000. Ma come si fa ad essere sorpresi ? Come si possono combinare ogni giorno gaffe che mettono a disagio ogni italiano e cercare di farla franca? Forse questi signori hanno sbagliato i loro calcoli: credevano che 20 anni di televisione in cui la donna viene mercificata e si continua a ripetere che tutto va bene avessero distrutto la critica che sta alla base della democrazia, invece, se i vantaggi di oggi verranno confermati ai ballottaggi, significherà che finalmente l’Italia, quella giovane e con tanta voglia di fare, vuole di nuovo ritornare a contare qualcosa a livello internazionale e vuole ricominciare a crescere.

Questi giurassici della politica, che non fanno altro che gridare comunista alla prima persona che fa domande scomode o che prova a contraddirli sono al capolinea. Vedono il terreno sotto i loro piedi venir meno e provano a giocare al rialzo: Berlusconi ha messo la sua faccia su Milano per far vincere la Moratti, eleva un risultato amministrativo ad un referendum su ste stesso, perdendolo clamorosamente. Siamo stanchi di Bunga Bunga, ruby, papi-girls, processi, Mills, lodo Mondadori, delle promesse su Napoli pulita, dell’Aquila ricostruita, del nucleare, dei trota e delle veline in parlamento a beccare 12.000€ al mese, delle barzellette imbarazzanti e dei baciamani a dittatori stranieri condannati per crimini contro l’umanità.

E’ arrivata la fine anche per il provincialismo xenofobo della lega, uccisa dalla stessa ignoranza che l’ha alimentata fino ad adesso. Come dice Grillo, è arrivato il momento che ciascuno di noi si rimbocchi le maniche e faccia, nel proprio piccolo, qualcosa per migliorare la situazione e per finalmente uscire dal ventennio berlusconiano…

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