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Archive for settembre 2011

La crisi non c’è. Standard & Poor’s declassa l’economia italiana: è colpa dei media.

settembre 20, 2011 Lascia un commento

Una cosa che odio sono i cazzari.

Oggi apro il giornale, non il giornale, quella testata obrobriosa gestita da LinguaLunga Sallusti, ma il Corriere della Sera. Leggo a caratteri cubitali: Debito, S&P declassa l’Italia. Berlusconi: <<E’ colpa dei media>>.

Io sono convinto che il nano oltre a farsi di troie si fa anche di crack. Lo sappiamo, i giri di prostituzione e droga vanno spesso parallelamente l’un l’altro e si aiutano a vicenda… Ma davvero è convinto di quello che dice? A scuola mi ricodo che quando entravo c’era un bel quadro che mi è rimasto in mente: raffigurava un cervello con una spina di corrente che pendeva verso il basso; sotto c’era un’altra presa collegata ad una bocca. Le due prese erano collegate e avevano le tipiche ondine dei fumetti che indicano il movimento. Sotto ancora capeggiava: Prima di aprire la bocca controlla che il cervello sia collegato. Vorrei tanto fare una photo e mandarla al nano.

Dal quotidiano La Stampa, sicuramente comunista eh!, leggo: Il debito pubblico dell’Italia aumenterà più del previsto, le prospettive di crescita si stanno indebolendo e la fragilità della coalizione di centrodestra e le divisioni in Parlamento continueranno a limitare l’azione del governo. 

Ora, prendete un bambino di 10-12 anni, che capisce cosa sia un Parlamento ed il Debito. Secondo me capisce subito che in quel trafiletto c’è scritto che il governo, impegolato tra troie e richieste di arresto (aka Milanese) non è capace di far fronte alla Nazione. Andate a casa o disgregherete l’Europa.

Dopo la manovra finanziaria pagaTuCheLaCastaNonPaga la borsa non è migliorata, il nostro debito diventa più pesante ed i problemi aumentano. Aka, non è cambiato niente… ma noi paghiamo di più.

La crisi è politica… solo gli stupidi non lo capiscono. O perchè lo sono, o perchè ci fanno.

Ah dimenticavo: come nel 1200 per il nano statista l’informazione uccide. Tra poco farà mettere il messaggio nuoce gravemente alla salute come nelle sigarette… ma vaff!

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Ora basta. Se li vedo non mi fermo.

settembre 17, 2011 5 commenti

Per chi segue il mio blog e si aspetta un post sulla tecnologia rimarrà deluso. Questo è un post prettamente politico. Se si ha anche solo un grammo di sale in testa, se si ha anche solo l’odore di responabilità sul proprio corpo, non può rimanere in silenzio o ignorare i fatti che travolgono il nostro Paese, l’Europa ed il mondo intero.

Siamo diventati l’ancora dell’Europa e dei Paesi più sviluppati. L’Europa non riesce a crescere e noi, pur essendo uno tra i Paesi fondatori, peggioriamo la situazione. Ci eravamo meravigliati dell’Irlanda e della Grecia e ad Agosto ci siamo accorti che noi possiamo far molto di peggio. Non si scherza più: se noi falliamo l’intero progetto Europeo fallirà. Siamo una economia troppo grande per fallire senza ripercussioni.

In mezzo a questa crisi mi ricordo che fino a sei mesi fa il nano statista continuava a sbraitare in tutti i telegiornali che “la crisi non esiste”. In meno di sei mesi siamo passati da quella frase che ancora tutti ricordiamo all’ipotesi di default. Ma nonostante tutto questo sia drammatico non è niente in confronto alla manovra economica che ha portato a 5 modifiche in un mese e soprattutto ad una versione definitiva che penalizza chi è sempre stato onesto e ha sempre pagato le tasse ed invece premia gli evasori totali e la casta. Anche l’Europa aveva detto che la manovra non doveva aumentare le tasse ma diminuire i costi dello stato, perchè con uno stato che spende il 52% del debito pubblico non è accettabile e fa lievitare il debito di anno in anno. Ed invece la manovra che è stata approvata innalza la terza aliquota dell’iva dal 20% al 21% scaricando direttamente su tutti i cittadini i costi di uno stato e di una casta politica. E tutto questo è stato fatto dal nano statista che ha vinto le elezioni promettendo meno tasse e più efficienza dello stato.

Basterebbe questo per essere incazzato e spingermi a buttare qualsiasi cosa sia a tiro alla vista del nano statista ma, ahimè, c’è ancora molto di più. Ci sono le intercettazioni, verità provate inequivocabili e oggettive, che ci informano di un parastato fatto di accordi, bustarelle e soprattutto escort. Il partito che inneggiava alla meritocrazia fa esattamente il contrario: mette in consiglio regionale e in parlamento troie, perchè questo è il loro nome,  il cui merito politico è quello di essersi fatte in 4, no anzi, di essere state scopate in 8 su 11, per il proprio presidente.

Ma dalle intercettazioni non emerge solo un vero giro di prostituzione ma un commercio. Queste troie sono solo merce di scambio di Giampi Tarantini e ioLatito La Vitola con il nano. Loro danno figa e il nano ripaga con appalti pubblici, nomine pubbliche e soldi. E questo è inaccettabile. La verità di quello che dico può essere visto nel seguente video in cui La Vitola istruisce il nano su come procedere in politica e, alla fine, quali leggi deve far approvare affinchè La Vitola ottenga i finanziamenti che servono “per non licenziare i giornalisti”… Sta parlando uno che adesso è scappato a Panama sopra non si sa quale mega barca…

Io sono incazzato nero. Mi sono sempre fatto il culo per essere il primo, in tutto, ho sempre creduto nella meritocrazia e che chi lavora di più debba avere più ricompenso e più carriera. Credo fermamente nella meritocrazia come metodo per far emergere le persone più meritevoli nelle aziende come nella società. Poi vedo e sento tutto questo: queste troie, questi malfattori, questi ricattatori e soprattutto un pappone. Un pappone che essendo il mio presidente del Consiglio dovrebbe tutelare la res publica ed invece sfrutta la sua posizione per avere, a 75 anni, quello che non può più avere… La figa fresca… della mia età. Che porco! Ed è disposto a fare di tutto, anche vendere lo stato, per avere la sua droga.

E’ arrivato il momento di dire basta, ed inizio io, con i fatti. Lasciate solo che uno di questi elementi mi passi sotto le mani… Le parole sono finite. Il pappone deve essere appeso in piazzale Loreto a testa in giù come quell’altro che si fece chiamare duce. L’italia lo chiede.

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