Home > Politica > Ora basta. Se li vedo non mi fermo.

Ora basta. Se li vedo non mi fermo.

Per chi segue il mio blog e si aspetta un post sulla tecnologia rimarrà deluso. Questo è un post prettamente politico. Se si ha anche solo un grammo di sale in testa, se si ha anche solo l’odore di responabilità sul proprio corpo, non può rimanere in silenzio o ignorare i fatti che travolgono il nostro Paese, l’Europa ed il mondo intero.

Siamo diventati l’ancora dell’Europa e dei Paesi più sviluppati. L’Europa non riesce a crescere e noi, pur essendo uno tra i Paesi fondatori, peggioriamo la situazione. Ci eravamo meravigliati dell’Irlanda e della Grecia e ad Agosto ci siamo accorti che noi possiamo far molto di peggio. Non si scherza più: se noi falliamo l’intero progetto Europeo fallirà. Siamo una economia troppo grande per fallire senza ripercussioni.

In mezzo a questa crisi mi ricordo che fino a sei mesi fa il nano statista continuava a sbraitare in tutti i telegiornali che “la crisi non esiste”. In meno di sei mesi siamo passati da quella frase che ancora tutti ricordiamo all’ipotesi di default. Ma nonostante tutto questo sia drammatico non è niente in confronto alla manovra economica che ha portato a 5 modifiche in un mese e soprattutto ad una versione definitiva che penalizza chi è sempre stato onesto e ha sempre pagato le tasse ed invece premia gli evasori totali e la casta. Anche l’Europa aveva detto che la manovra non doveva aumentare le tasse ma diminuire i costi dello stato, perchè con uno stato che spende il 52% del debito pubblico non è accettabile e fa lievitare il debito di anno in anno. Ed invece la manovra che è stata approvata innalza la terza aliquota dell’iva dal 20% al 21% scaricando direttamente su tutti i cittadini i costi di uno stato e di una casta politica. E tutto questo è stato fatto dal nano statista che ha vinto le elezioni promettendo meno tasse e più efficienza dello stato.

Basterebbe questo per essere incazzato e spingermi a buttare qualsiasi cosa sia a tiro alla vista del nano statista ma, ahimè, c’è ancora molto di più. Ci sono le intercettazioni, verità provate inequivocabili e oggettive, che ci informano di un parastato fatto di accordi, bustarelle e soprattutto escort. Il partito che inneggiava alla meritocrazia fa esattamente il contrario: mette in consiglio regionale e in parlamento troie, perchè questo è il loro nome,  il cui merito politico è quello di essersi fatte in 4, no anzi, di essere state scopate in 8 su 11, per il proprio presidente.

Ma dalle intercettazioni non emerge solo un vero giro di prostituzione ma un commercio. Queste troie sono solo merce di scambio di Giampi Tarantini e ioLatito La Vitola con il nano. Loro danno figa e il nano ripaga con appalti pubblici, nomine pubbliche e soldi. E questo è inaccettabile. La verità di quello che dico può essere visto nel seguente video in cui La Vitola istruisce il nano su come procedere in politica e, alla fine, quali leggi deve far approvare affinchè La Vitola ottenga i finanziamenti che servono “per non licenziare i giornalisti”… Sta parlando uno che adesso è scappato a Panama sopra non si sa quale mega barca…

Io sono incazzato nero. Mi sono sempre fatto il culo per essere il primo, in tutto, ho sempre creduto nella meritocrazia e che chi lavora di più debba avere più ricompenso e più carriera. Credo fermamente nella meritocrazia come metodo per far emergere le persone più meritevoli nelle aziende come nella società. Poi vedo e sento tutto questo: queste troie, questi malfattori, questi ricattatori e soprattutto un pappone. Un pappone che essendo il mio presidente del Consiglio dovrebbe tutelare la res publica ed invece sfrutta la sua posizione per avere, a 75 anni, quello che non può più avere… La figa fresca… della mia età. Che porco! Ed è disposto a fare di tutto, anche vendere lo stato, per avere la sua droga.

E’ arrivato il momento di dire basta, ed inizio io, con i fatti. Lasciate solo che uno di questi elementi mi passi sotto le mani… Le parole sono finite. Il pappone deve essere appeso in piazzale Loreto a testa in giù come quell’altro che si fece chiamare duce. L’italia lo chiede.

Annunci
  1. Andreabont
    settembre 17, 2011 alle 11:00 pm

    Non c’è bisogno di violenza. C’è bisogno di rinnovamento. Tutta la classe politica è marcia. berlusconi è la classica figura conto cui è facilissimo prendersela, ma caduto un berlusconi se ne fa un altro (di quale schieramento non importa). Per il semplice fatto che la politica italiana è in mano ad una casta.

    Il vero bene per questo paese sarebbe quello di prendere tutti i parlamentari e digli “grazie, ma quella è la porta”. Ristabilire una nuova legge elettrorale e rendere più severe le pene per quei politici che invece che rappresentare l’Italia rappresentano i propri interessi.

    Una cosa che non sopporto sono i politici che passano tutto il tempo a dire a berlusconi “dimettiti” solo perché non vedono l’ora di prendere loro la tanto ricercata poltrona. Invece che fare richieste vuote (ricordiamo che nessuno può imporre le dimissioni del PdC, se non una votazione di sfiducia parlamentare) che usino il loro tempo in modo più utile: cercare di tirare fuori questo paese dalla merda…

    Magari così facendo qualcuno inizierebbe anche a votarli non per il solo fatto che “non sono quelli di berlusconi”.

    Ormai alle ultime elezioni avremmo fatto prima a stampare una scheda con scritto “Vuoi berlusconi, Si o No?”

    • Cristian Mandelli
      settembre 20, 2011 alle 11:05 am

      Quoto in pieno ogni singola parola… il problema dell’Italia non è sicuramente Berlusconi… ma i POLITICI… e non solo…

      Vinenzo…chi ci metteresti al suo posto?… non pensare che le cose possano cambiare.. si è visto dopo il primo governo Berlusconi come sono andate le cose… ognuno fa i cazzi propri…

      Destra o Sinistra?… non cambia nulla … cambierebbe se avessero idee (anche opposte) da proporre… e non proporre l’una il contrario dell’altra…

  2. vincenzoampolo7
    settembre 18, 2011 alle 12:37 am

    Andreabont, le parole sono finite.
    E’ da 10 anni che si parla e si dice che si deve dimettere e che bisogna distruggere la casta. Tante belle parole… niente fatti.
    Guarda. Prima ci hanno tolto l’informazione, poi ci hanno tolto la scuola, ora ci tolgono pure il portafoglio. Ora basta….
    Devono temerci o non se ne andranno mai. Il fascismo non è stato sconfitto stando dietro un pc a dire “dimettiti”. Il fascismo, come il berlusconismo, deve andare via a calci in culo.

    Non credo che Berlusconi possa essere “sostituito” da un giorno all’altro. Lo vediamo tutti i giorni. Se ancora non è caduto è proprio per questo motivo. E’ insostituibile, ha troppo potere e troppa disponibilità economica e carisma per essere sostituito. Tant’è che forse si candida anche nel 2013.
    E’ lui la testa del sistema, la testa della casta, tutti gli altri sono sono o sciacalli o servi che si foraggiano delle sue briciole.

    Come per il fascismo, una volta che è morto il duce, nessuno era più fascista. E così sarà con il berlusconismo. Il suo ventennio è finito. Almeno per me… Altro che Tartaglia…

  3. Fabio Pozzi
    settembre 18, 2011 alle 3:13 am

    Condivido pienamente, magari non sui modi violenti, ma quantomeno una protesta forte, unita e ininterrotta ci deve essere.
    E’ finito il tempo della protesta via facebook…

  4. rek
    settembre 18, 2011 alle 9:50 am

    non c’è bisogno di essere violenti, basta smettere di dargli i nostri soldi! poi del potere senza soldi sai cosa se ne fanno? se lo mettono in quel posto!

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: