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Archive for ottobre 2011

Lo zimbello d’Europa siamo noi…

Oramai l’imbarazzo e l’ilarità della situazione italiana è evidente… Ecco quello che è successo oggi:

Una volta eravamo rispettati, eravamo membri fondatori dell’Europa. Eravamo la terza economia d’Europa dopo Germania e Francia. Oggi il nostro paese ha lo stesso rating della slovenia. Peggio di noi solo la Grecia e Malta. Ci meritiamo di essere derisi dalle ultime due superpotenze europee.

La colpa è solamente di una persona che fino a due giorni fa diceva che non vi era nessuna fretta per il decreto sviluppo. Oggi l’Europa ci dice che entro tre giorni ci deve essere il decreto. Le contraddizioni di Berlusconi non sono solo nella sua sfera personale ma anche nella sfera pubblica ed internazionale.

Indipendentemente da tutti i suoi processi, compresi quelli per mafia e concussione e per prostituzione minorile, il nano sta continuamente, ogni giorno, venendo meno alla nostra Carta, che nell’articolo 54 recita: […]I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.[…].

Io mi chiedo… che senso ha il giuramento verso la Carta se poi può benissimo venire ingnorata? Che cosa aspetta Napolitano per intervenire? Ho paura che se la repubblica non riuscirà ad autodifendersi sarà il popolo a ribellarsi…

Per chi ancora lo difende e lo voterebbe consiglio una visita da un buon psichiatra.

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Categorie:Politica

Rilasciata Ubuntu 11.10 ecco le novità!

ottobre 14, 2011 2 commenti

 

Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot è stata rilasciata ieri. Dopo sei mesi di sviluppo intensivo sono molte le migliorie dal punto di vista tecnico e di usabilità introdotte con questa ultima relase. Il gattopardo onirico (ndr: traduzione letterale di Oneiric Ocelot) sta facendo discutere di se tra i vori forum che si occupano di ubuntu per le sue peculiarità rispetto alle altre distro.

Dal punto di vista dell’utente una peculiarità che salta subito all’occhio è l’utilizzo di un Desktop Environment chiamato Unity al posto dei più comuni Kde, Gnome, Xfce o Lxde. Unity è focalizzato sulla semplicità di utilizzo e per l’utilizzo con una tastiera. E’ infatti molto semplice passare da un programma all’altro semplicemente usando la tastiera. Il pannello a scomparsa permette poi di avere tutta l’area a disposizione dello schermo per i programmi; funzionalità che si rivela molto utile soprattutto nei sempre più diffusi netbook e tablet. In Unity è stato completamente riscritto il switcher tra i programmi attivabile con la combinazione di tasti Alt+Tab. E’ stato inoltre notevolmente migliorato il supporto ad Unity per la ricerca di files e cartelle nel pc.

Tra le novità nell’ambito più tecnico troviamo anche l’utilizzo di LightDM al posto di gdm per la gestione del login che garantisce tempi di boot inferiori e una interfaccia grafica più accattivante.

Come nei sistemi Mac, Ubuntu pone molta attenzione nei font a tal punto da creare il proprio font, l’Ubuntu font che già era utilizzato in ubuntu 11.04. La famiglia dei font di ubuntu su arricchisce in questa nuova release con l’Ubuntu Mono e Ubuntu Condensed font.

Ubuntu software center, il package manager di default, è stato molto migliorato e si presenta con una nuova interfaccia. E’ stato infine introdotto OneConf che permette di sincronizzare i programmi tra diversi computer. Con il nuovo software Déjà Dup è possibile fare backup semplici da uploadare nella propria cloud o in una cloud pubblica.

Evolution, il client di posta di defalt viene mandato in pensione e Thunderbird viene promosso a client di posta predefinito. Il nuovo client di posta è stato completamente integrato in Unity. Ogni nuova mail nella inbox viene indicata all’utente in maniera discreta vicino all’ora con l’immagine di una busta da lettere colorata.

E’ anche presente in ubuntu 11.10 il nuovo Gwibber frutto di una pesante ottimizzazione che il progetto a subito negli ultimi mesi.

Le modalità di installazione sono state ulteriormente semplificate grazie al fatto che le immagini iso rilasciate da ubuntu sono create usando una tecnologia ibrida che permette di scriverle su chiavette usb o su cd senza l’ausilio di software particolare.

Ma non solo Ubuntu è ghiotta, per le novità introdotte, per gli utenti desktop; ci sono molte novità anche per gli utenti server grazie al reintrodotto supporto per XEN e per due nuove componenti software: Juju e Orchestra che assicurano una rapida messa in produzione di nuovi server e un management più strutturato potendo scegliere tra un catalogo già pronto e predisposto dalla comunità di software e servizi.

Inoltre ubuntu 11.10 ha Linux kernel 3.0.0-12.20, Upstart 1.3, Gcc 4.6, Python 2.7. Maggiori informazioni possono essere trovate nella nota di rilascio du Ubuntu 11.10.

Parleremo molto più in dettaglio di Ubuntu e la sua ultima release focalizzandoci sull’User Experience al Linux day di Milano (www.linuxdaymilano.tk).

Farewell Steve

Ho voluto aspettare un po’ prima di scrivere questo post, volevo aspettare che le acque si fossero calmate e che il trauma che ha avvolto il mondo con la perdita di Steve Jobs si fosse lievemente placato, per quanto possibile, in questi primi giorni dopo il suo decesso.

Ieri sono stato svegliato di soprassalto dal mio amico Luca Galliani che entrato nella mia stanza mi ha detto << E’ morto Jobs… >>. Non sono mai stato un suo fan e anzi, chi mi conosce sa benissimo che mi sono sempre scagliato contro i prodotti Apple con modalità spesso simili a quelle di Richard Stallman. Ma davanti a questa notizia non ho potuto affermare altro che << oh cazzo! >>. Su Steve ci sono solo due posizioni: o si ama o si odia. Io rientravo decisamente in quelli che lo odiano. Di lui ho criticato tante cose come il fatto che nel 2001 dopo aver fatto sviluppare alla comunità free software la base di Mac OS X, ovvero Darwin, l’abbia chiuso senza dare credito a tutte le persone  che vi avevano contribuito; o i vari iDevices che non solo costano una fortuna ma sono dei dispositivi restii a qualsiasi tipo di modifica. Jailbreakare un iphone ha insito nella parola stessa Jail che significa appunto prigione. Ho letto vari post online in cui Steve era un magnate dell’OpenSource. Niene di più falso. Se qualche tecnologia era opensource era solo per farla diffondere oltre ai sistemi Apple in cui Steve dettava le sue regole. Una strada insomma per usare la comunità per i suoi scopi…

Ma se oggi posso scrivervi dal mio computer, qualsiasi esso sia, è anche grazie a lui. Fu lui, insieme a Steve Wozniak ad inventare nel lontano 1977 uno dei primi personal computers. Molte delle innovazioni grafiche sui personal computers dell’ultimo ventennio partono da spunti Apple. Se la sua mente non avesse concepito l’iPhone oggi non avrei il mio sottilissimo HTC. Se, negli ultimi anni della sua vita, non avesse lavorato all’iPad io ora non avrei l’imitazione low cost cinese. La sua visione della tecnologia ha cambiato tutti, comprese quelle persone che hanno sempre criticato Apple come me. Il suo sogno di unire bellezza, arte e religione in un unico brand, la Apple inc, è stato realizzato.

Steve Jobs è stato un genio del nostro tempo con i suoi pregi ed i suoi difetti e mancherà a tutti, anche a chi lo osteggiava. Celebre è il suo discorso ai neolaureati di Stanford:

Don’t settle […] stay hungry, stay foolish. Il suo insegnamento di vita nel discorso a Stanford era trasversale… e oggi più che mai è rivolto a tutti sia che voi usiate Windows, Mac o Gnu/Linux. Il mondo ha bisogno del prossimo visionario.

Farewell Steve, we miss you.

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