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Archive for dicembre 2011

L’irrazionalità di un omicidio…

dicembre 28, 2011 3 commenti

Sembra ieri essere al liceo, dalle suore, durante le lunghe ore di lezione dietro i banchi di scuola. Sembra ieri quando abbiamo vissuto quelle ore interminabili, quelle interrogazioni dure e lunghe, quella adolescenza che si alimenta di pulsioni ed idee. Il tuo stile in classe era unico come la tua capigliatura fulva che ti era costato il soprannome pel di carota. Il tuo carattere introverso e molto riflessivo ti portava a fidarti di pochissime persone e di parlare con molte meno. In classe ti fidavi solo di una persona, il tuo compagno di banco: io.

Non ricordo bene quando ti ho conosciuto, dall’asilo infatti eravano nella stessa scuola se non ricordo male; arrivati al liceo ci ritrovammo compagni di banco, in un banco composto da due posti. Così siamo rimasti per quattro lunghi anni. Sembravano interminabili allora…

Non dimentico tutte le discussioni che abbiamo fatto, i pomeriggi passati assieme ad inseguirci a nascondino o davanti alla console in voga negli anni nella nostra adolescenza e che ci piaceva tanto, la playstation. E’ vivido il ricordo di quando rimanevamo pomeriggi interi per finire giochi come Resident Evil 2 o Metal Gear Solid. Non dimentico tutto il tempo trascorso assieme, tutte le esperienze fatte assieme, i giochi, i compleanni festeggiati quasi in contemporanea date le poche ore che separano le nostre nascite. Non dimentico tutte le esperienze vissute insieme, tutte le uscite serali. Non dimentico tutte le volte che in classe cercavo di calmare il tuo temperamento rivoltoso contro i professori colpevoli, dal tuo punto di vista, di non capirti. Non dimentico le discussioni che facevamo, anche altamente filosofiche, e la tua passione per il pianoforte ed il tuo volere di lasciare il liceo per il conservatorio. La tua aura di mistero ed introversione era perfetta con la figura del pianista che negli anni di studio della musica ti eri costruito. Aura che era difficile accettare dagli altri membri della classe. Ti bastava una motivazione per impegnarti molto e riuscire negli obiettivi che ti prefissavi.

In te c’era un amico diverso dagli altri, molto più riflessivo e capace di affrontare discussioni che erano impensabili con gli altri coetanei. Eri molto riflessivo e vagamente impulsivo. Mai violento. Anzi ripudiavi qualsiasi forma di violenza. Fino ad oggi…

Sono le 15:10 quando ricevo una telefonata: “Hai saputo cosa ha combinato Loris?”, “No”, “Apri google e digita Loris Gagliano”. Detto fatto: Uccide ex fidanzata ed il nonno. Rimango sotto shock. Incredulo, attonito, la gola secca, la rabbia che monta nelle vene, la disperazione per la madre che ha perso una figlia ed il padre per colpa della tua mano. Un amico, un fidanzato, che si trasforma in un mostro. Un mostro troppo vicino per non lasciare traccia o per essere ignorato. Non ci credo, corro da mia madre, incredula. Sembra di essere in un film, ma questa volta non puoi cambiare canale.

Come è possibile che il tuo amico di giochi d’infanzia, il tuo compagno di banco, l’amico di tante uscite, con la tua stessa educazione, si sia trasformato in un mostro capace di tale ferocia? Che cosa è successo in questi 3-4 anni di università in cui ci siamo allontanati che ti ha cambiato talmente tanto da farti diventare un mostro?

Sono quasi le due di notte e finalmente ritrovo una descrizione più dettagliata dell’accaduto. Non riesco a credere a quello che leggo. Non ti riconosco, non ti credo capace di simili barbarie. Non posso immaginare che avevi premeditato tutto… Spero proprio che non sia così.

Provo profondo dolore per la famiglia che hai devastato con la scusa di un amore… Peccato però che tu dovevi saper bene, data la stessa istruzione che abbiamo ricevuto, che l’amore, quello vero, sano, non è capace nè di turbare nè tantomeno di ferire.

Ricordo ancora Pasqua di un anno fa (2010). L’ultima volta che ti ho visto, mentre eri alla stazione dei treni di Catania con la persona che un anno dopo sarebbe stata la tua vittima. Eravate felicemente abbracciati. Peccato che adesso, nessuno, neppure tu, potrà mai riabbracciarla.

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Come collegarsi alla rete wifi del Politecnico di Milano con ubuntu 11.10

dicembre 22, 2011 3 commenti
Con ubuntu 11.10 la modalità di connessione alla rete del Politecnico di Milano è cambiata. Mentre prima non era necessario convertire il certificato .p12 adesso quel certificato è essenziale per la connessione.
Per generare il certificato basta avere installato il pacchetto openssl.
Per generare il certificato basta fare:
<pre>goshawk@earth:~/Documents/Polimi/internet/S750336$ openssl pkcs12 -cacerts -in CertificatoASI.p12 -out asi.cer
Enter Import Password:
MAC verified OK
Enter PEM pass phrase:
Verifying - Enter PEM pass phrase:
goshawk@earth:~/Documents/Polimi/internet/S750336$

Una volta generato il certificato cercate le rete internet e connettetevi usando queste impostazioni. Sostituite S750336 con la vostra matricola.

Buona navigazione!

 

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