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Archive for the ‘ExtFeed’ Category

Rilasciata Ubuntu 11.10 ecco le novità!

ottobre 14, 2011 2 commenti

 

Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot è stata rilasciata ieri. Dopo sei mesi di sviluppo intensivo sono molte le migliorie dal punto di vista tecnico e di usabilità introdotte con questa ultima relase. Il gattopardo onirico (ndr: traduzione letterale di Oneiric Ocelot) sta facendo discutere di se tra i vori forum che si occupano di ubuntu per le sue peculiarità rispetto alle altre distro.

Dal punto di vista dell’utente una peculiarità che salta subito all’occhio è l’utilizzo di un Desktop Environment chiamato Unity al posto dei più comuni Kde, Gnome, Xfce o Lxde. Unity è focalizzato sulla semplicità di utilizzo e per l’utilizzo con una tastiera. E’ infatti molto semplice passare da un programma all’altro semplicemente usando la tastiera. Il pannello a scomparsa permette poi di avere tutta l’area a disposizione dello schermo per i programmi; funzionalità che si rivela molto utile soprattutto nei sempre più diffusi netbook e tablet. In Unity è stato completamente riscritto il switcher tra i programmi attivabile con la combinazione di tasti Alt+Tab. E’ stato inoltre notevolmente migliorato il supporto ad Unity per la ricerca di files e cartelle nel pc.

Tra le novità nell’ambito più tecnico troviamo anche l’utilizzo di LightDM al posto di gdm per la gestione del login che garantisce tempi di boot inferiori e una interfaccia grafica più accattivante.

Come nei sistemi Mac, Ubuntu pone molta attenzione nei font a tal punto da creare il proprio font, l’Ubuntu font che già era utilizzato in ubuntu 11.04. La famiglia dei font di ubuntu su arricchisce in questa nuova release con l’Ubuntu Mono e Ubuntu Condensed font.

Ubuntu software center, il package manager di default, è stato molto migliorato e si presenta con una nuova interfaccia. E’ stato infine introdotto OneConf che permette di sincronizzare i programmi tra diversi computer. Con il nuovo software Déjà Dup è possibile fare backup semplici da uploadare nella propria cloud o in una cloud pubblica.

Evolution, il client di posta di defalt viene mandato in pensione e Thunderbird viene promosso a client di posta predefinito. Il nuovo client di posta è stato completamente integrato in Unity. Ogni nuova mail nella inbox viene indicata all’utente in maniera discreta vicino all’ora con l’immagine di una busta da lettere colorata.

E’ anche presente in ubuntu 11.10 il nuovo Gwibber frutto di una pesante ottimizzazione che il progetto a subito negli ultimi mesi.

Le modalità di installazione sono state ulteriormente semplificate grazie al fatto che le immagini iso rilasciate da ubuntu sono create usando una tecnologia ibrida che permette di scriverle su chiavette usb o su cd senza l’ausilio di software particolare.

Ma non solo Ubuntu è ghiotta, per le novità introdotte, per gli utenti desktop; ci sono molte novità anche per gli utenti server grazie al reintrodotto supporto per XEN e per due nuove componenti software: Juju e Orchestra che assicurano una rapida messa in produzione di nuovi server e un management più strutturato potendo scegliere tra un catalogo già pronto e predisposto dalla comunità di software e servizi.

Inoltre ubuntu 11.10 ha Linux kernel 3.0.0-12.20, Upstart 1.3, Gcc 4.6, Python 2.7. Maggiori informazioni possono essere trovate nella nota di rilascio du Ubuntu 11.10.

Parleremo molto più in dettaglio di Ubuntu e la sua ultima release focalizzandoci sull’User Experience al Linux day di Milano (www.linuxdaymilano.tk).

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Farewell Steve

Ho voluto aspettare un po’ prima di scrivere questo post, volevo aspettare che le acque si fossero calmate e che il trauma che ha avvolto il mondo con la perdita di Steve Jobs si fosse lievemente placato, per quanto possibile, in questi primi giorni dopo il suo decesso.

Ieri sono stato svegliato di soprassalto dal mio amico Luca Galliani che entrato nella mia stanza mi ha detto << E’ morto Jobs… >>. Non sono mai stato un suo fan e anzi, chi mi conosce sa benissimo che mi sono sempre scagliato contro i prodotti Apple con modalità spesso simili a quelle di Richard Stallman. Ma davanti a questa notizia non ho potuto affermare altro che << oh cazzo! >>. Su Steve ci sono solo due posizioni: o si ama o si odia. Io rientravo decisamente in quelli che lo odiano. Di lui ho criticato tante cose come il fatto che nel 2001 dopo aver fatto sviluppare alla comunità free software la base di Mac OS X, ovvero Darwin, l’abbia chiuso senza dare credito a tutte le persone  che vi avevano contribuito; o i vari iDevices che non solo costano una fortuna ma sono dei dispositivi restii a qualsiasi tipo di modifica. Jailbreakare un iphone ha insito nella parola stessa Jail che significa appunto prigione. Ho letto vari post online in cui Steve era un magnate dell’OpenSource. Niene di più falso. Se qualche tecnologia era opensource era solo per farla diffondere oltre ai sistemi Apple in cui Steve dettava le sue regole. Una strada insomma per usare la comunità per i suoi scopi…

Ma se oggi posso scrivervi dal mio computer, qualsiasi esso sia, è anche grazie a lui. Fu lui, insieme a Steve Wozniak ad inventare nel lontano 1977 uno dei primi personal computers. Molte delle innovazioni grafiche sui personal computers dell’ultimo ventennio partono da spunti Apple. Se la sua mente non avesse concepito l’iPhone oggi non avrei il mio sottilissimo HTC. Se, negli ultimi anni della sua vita, non avesse lavorato all’iPad io ora non avrei l’imitazione low cost cinese. La sua visione della tecnologia ha cambiato tutti, comprese quelle persone che hanno sempre criticato Apple come me. Il suo sogno di unire bellezza, arte e religione in un unico brand, la Apple inc, è stato realizzato.

Steve Jobs è stato un genio del nostro tempo con i suoi pregi ed i suoi difetti e mancherà a tutti, anche a chi lo osteggiava. Celebre è il suo discorso ai neolaureati di Stanford:

Don’t settle […] stay hungry, stay foolish. Il suo insegnamento di vita nel discorso a Stanford era trasversale… e oggi più che mai è rivolto a tutti sia che voi usiate Windows, Mac o Gnu/Linux. Il mondo ha bisogno del prossimo visionario.

Farewell Steve, we miss you.

Categorie:ExtFeed, Generale Tag:,

Qualcuno sa qualcosa su questo logo?

Oggi ho trovato nella mia inbox questo logo… che qualcosa bolle in pentola? Qualcuno l’ha mai visto?

Categorie:ExtFeed, ubuntu/kubuntu

Come avere un ip pubblico con qualsiasi ISP (Fastweb, Telecom, Tiscali ecc ecc) 2

gennaio 30, 2011 41 commenti

Ho già parlato su come avere un ip pubblico con qualsiasi ISP (Fastweb, Telecom, Tiscali ecc ecc) ed ho scritto come è possibile usare la nuova (beh oramai non tanto nuova) tecnologia ipv6 per fare un tunnel ed avere un ip pubblico. Il problema con quella guida era che una volta impostato il tunnel, solo le altre persone che hanno ipv6 possono accedere al vostro server.

Dopo varie ricerche ho trovato un metodo per aggirare definitivamente questo problema: avere un indirizzo ipv6 ed essere raggiugibile da qualsiasi host connesso ad internet (ovvero far accedere al nostro server anche client ipv4). La seguente guida si basa su ubuntu Maverick e successive.

Per prima cosa bisogna installare il pacchetto gogoc. Basta installarlo da synaptic o aptitudeapt-get. Il pacchetto può essere installato anche dal terminale scrivendo:


sudo apt-get install gogoc

A gogoc sarà in grado di stabilire il tunnel ipv6 e farvi avere un ip pubblico. Per avere sempre lo stesso ipv6 pubblico però è indispensabile registrarsi su freenet6.net. Dopo esservi registrati potete registrarvi al servizio di ipv6 previa autenticazione. Questo vi assicurerà di avere sempre lo stesso indirizzo ipv6 ogni volta che vi collegate. Alla fine otterete due parametri: una username e una password.

E’ arrivato il momento di impostare i dati appena ottenuti nel file di configurazione di gogoc che si occuperà di stabilire il tunnel. Il file di configurazione di gogoc è /etc/gogoc/gogoc.conf. Il file deve essere simile al seguente:

#-----------------------------------------------------------------------------
# $Id: gogoc.conf.in,v 1.1 2009/11/20 16:53:12 jasminko Exp $
#-----------------------------------------------------------------------------

##########################      READ ME!      ################################
#
# Welcome to the gogoCLIENT configuration file.
# In order to use the client, you need to modify the 'userid', 'passwd' and
# 'server' parameters below depending on which of these situations applies:
#
# 1. If you created a Freenet6 account, enter your userid and password below.
#    Change the server name to "broker.freenet6.net" and auth_method to 'any'.
# 2. If you would like to use Freenet6 without creating an account,
#    do not make any modifications and close this file.
# 3. If this software was provided by your ISP, enter the userid, password and
#    server name provided by your ISP below.
#

########################## BASIC CONFIGURATION ################################

#
# User Identification and Password:
#   Specify your user name and password as provided by your ISP or Freenet6.
#   If you plan to connect anonymously, leave these values empty.
#   NOTE: Change auth_method option if you are using a username/password.
#
#   userid=
#   passwd=
#
userid=xxx <--- inserire qui l'username
passwd=xxx <--- inserire qui la password

#
# gogoSERVER:
#   Specify a gogoSERVER name or IP address (provided by your ISP or
#   Freenet6). An optional port number can be added; the default port number
#   is 3653.
#
#   Examples:
#     server=hostname # FQDN
#     server=A.B.C.D  # IPv4 address
#     server=[X:X::X:X] # IPv6 address
#     server=hostname:port_number
#     server=A.B.C.D:port_number
#     server=[X:X::X:X]:port_number
#
#   Freenet6 account holders should enter authenticated.freenet6.net,
#   otherwise use anonymous.freenet6.net.
#   Your ISP may provide you with a different server name.
#
#server=anonymous.freenet6.net
#server=authenticated.freenet6.net
server=amsterdam.freenet6.net

#
# Authentication Method:
#
#  auth_method=
#
#   anonymous:      Sends no username or password
#
#   any:            The most secure method will be used.
#   passdss-3des-1: The password is sent encrypted.
#   digest-md5:     The password is sent encrypted.
#   plain:          Both username and password are sent as plain text.
#
# Recommended values:
#   - any:          If you are authenticating a username / password.
#   - anonymous:    If you are connecting anonymously.
#
#auth_method=anonymous
auth_method=any

########################## ROUTING CONFIGURATION ##############################
# Use these parameters when you wish the client to act as a router and provide
# IPv6 connectivity to IPv6-capable devices on your network.

#
# Local Host Type:
#   Change this value to 'router' to enable IPv6 advertisements.
#
#   host_type=
#
host_type=host

#
# Prefix Length:
#   Length of the requested prefix. Valid values range between 0 and 64 when
#   using V6*V4 tunnel modes, and between 0 and 32 when using V4V6 tunnel mode.
#
#   prefixlen=
#
prefixlen=64

#
# Advertisement Interface Prefix:
#   Name of the interface that will be configured to send router advertisements.
#   This is an interface index on Windows (ex: 4) and a name on Linux
#   and BSD (ex: eth1 or fxp1).
#
#   if_prefix=
#
if_prefix=

#
# DNS Server:
#   A DNS server list to which the reverse prefix will be delegated. Servers
#   are separated by the colon(:) delimiter.
#
#   Example: dns_server=ns1.domain:ns2.domain:ns3.domain
#
dns_server=

######################### ADVANCED CONFIGURATION ##############################

#
# gogoCLIENT Installation Directory:
#   Directory where the gogoCLIENT will be installed. This value has been
#   set during installation.
#
gogoc_dir=

#
# Auto-Retry Connect, Retry Delay and Max Retry Delay:
#  When auto_retry_connect=yes, the gogoCLIENT will attempt to reconnect
#  after a disconnection occurred. The time to wait is 'retry_delay' and that
#  delay is doubled at every 3 failed consecutive reconnection attempt.
#  However, the wait delay will never exceed retry_delay_max.
#
#
#   auto_retry_connect=
#   retry_delay=
#   retry_delay_max=
#
#   Recommended values: "yes", 30, 300
#
auto_retry_connect=yes
retry_delay=30
retry_delay_max=300

#
# Keepalive Feature and Message Interval:
#   Indicates if and how often the client will send data to keep the tunnel
#   active.
#
#   keepalive=
#   keepalive_interval=
#
#   Recommended values: "yes" and 30
#
keepalive=yes
keepalive_interval=30

#
# Tunnel Encapsulation Mode:
#   v6v4:    IPv6-in-IPv4 tunnel.
#   v6udpv4: IPv6-in-UDP-in-IPv4 tunnel (for clients behind a NAT).
#   v6anyv4: Lets the broker choose the best mode for IPv6 tunnel.
#   v4v6:    IPv4-in-IPv6 tunnel.
#
#   Recommended value: v6anyv4
#
tunnel_mode=v6anyv4

#
# Tunnel Interface Name:
#   The interface name assigned to the tunnel. This value is O/S dependent.
#
#   if_tunnel_v6v4 is the tunnel interface name for v6v4 encapsulation mode
#   if_tunnel_v6udpv4 is the tunnel interface name for v6udpv4 encapsulate mode
#   if_tunnel_v4v6 is the tunnel interface name for v4v6 encapsulation mode
#
#   Default values are set during installation.
#
if_tunnel_v6v4=sit1
if_tunnel_v6udpv4=tun0
if_tunnel_v4v6=sit0

#
# Local IP Address of the Client:
#   Allows you to set a specific address as the local tunnel endpoint.
#
#   client_v4=
#   client_v6=
#     auto: The gogoCLIENT will find the local IP address endpoint.
#
#   Recommended value: auto
#
client_v4=auto
client_v6=auto

#
# Script Name:
#   File name of the script to run to install the tunnel interface. The
#   scripts are located in the template directory under the client
#   installation directory.
#
#   template=
#
#   Default value is set during installation.
#
template=linux

#
# Proxy client:
#   Indicates that this client will request a tunnel for another endpoint,
#   such as a Cisco router.
#
#   proxy_client=
#
#   NOTE: NAT traversal is not possible in proxy mode.
#
proxy_client=no

############################ BROKER REDIRECTION ###############################

#
# Broker List File Name:
#   The 'broker_list' directive specifies the filename where the broker
#   list received during broker redirection will be saved.
#
#   broker_list=
#
broker_list=/var/lib/gogoc/tsp-broker-list.txt

#
# Last Server Used File Name:
#   The 'last_server' directive specifies the filename where the address of
#   the last broker to which a connection was successfully established will
#   be saved.
#
#   last_server=
#
last_server=/var/lib/gogoc/tsp-last-server.txt

#
# Always Use Last Known Working Server:
#   The value of the 'always_use_same_server' directive determines whether the
#   client should always try to connect to the broker found in the
#   'last_server' directive filename.
#
#   always_use_same_server=
#
always_use_same_server=yes

#################################### LOGGING ##################################

#
# Log Verbosity Configuration:
#   The format is 'log_=level', where possible values for
#   'destination' are:
#
#   - console  (logging to the console [AKA stdout])
#   - stderr   (logging to standard error)
#   - file     (logging to a file)
#   - syslog   (logging to syslog [Unix only])
#
#   and 'level' is a digit between 0 and 3. A 'level' value of 0 disables
#   logging to the destination, while values 1 to 3 request increasing levels
#   of log verbosity and detail. If 'level' is not specified, a value of 1 is
#   assumed.
#
#   Example:
#     log_file=3   (Maximal logging to a file)
#     log_stderr=0 (Logging to standard error disabled)
#     log_console= (Minimal logging to the console)
#
#   - Default configuration on Windows platforms:
#
#     log_console=0
#     log_stderr=0
#     log_file=1
#
#   - Default configuration on Unix platforms:
#
#     log_console=0
#     log_stderr=1
#     log_file=0
#     log_syslog=0
#
#log_console=
log_stderr=0
#log_file=
#log_syslog=

#
# Log File Name:
#   When logging to file is requested using the 'log_file' directive, the name
#   and path of the file to use may be specified using this directive.
#
#   log_filename=
#
log_filename=/var/log/gogoc/gogoc.log

#
# Log File Rotation:
#   When logging to file is requested using the 'log_file' directive, log file
#   rotation may be enabled. When enabled, the contents of the log file will
#   be moved to a backup file just before it reaches the maximum log file size
#   specified via this directive.
#
#   The name of the backup file is the name of the original log file with
#   '.' inserted before the file extension. If the file does not
#   have an extension, '.' is appended to the name of the original
#   log file. The timestamp specifies when the rotation occurred.
#
#   After the contents of the log file have been moved to the backup file, the
#   original file is cleared, and logging resumes at the beginning of the file.
#
#   log_rotation=
#
log_rotation=yes

#
# Log File Rotation Size:
#   The 'log_rotation_size' directive specifies the maximum size a log file may
#   reach before rotation occurs, if enabled. The value is expressed in
#   kilobytes.
#
#   log_rotation_size=
#
log_rotation_size=32

#
# Deletion of rotated log files:
#   The 'log_rotation_delete' directive specifies that no log backup will be
#   kept. When rotation occurs, the file is immediately wiped out and a new
#   log file is started.
#
#   log_rotation_delete=
#
log_rotation_delete=no

#
# Syslog Logging Facility [Unix Only]:
#   When logging to syslog is requested using the 'log_syslog' directive, the
#   facility to use may be specified using this directive.
#
#   syslog_facility=
#
syslog_facility=USER

# end of gogoc.conf
#------------------------------------------------------------------------------

Fatto ciò basta accettare i nuovi certificati e riavviare gogoc. Basta aprire un terminale e scrivere:

sudo /etc/init.d/gogoc stop
sudo gogoc -yn

Aspettate qualche secondo/minuto fintanto che l’output del comando ifconfig non vi ritorna, tra tutti i risultati, questo:

tun0      Link encap:UNSPEC  HWaddr 00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00
          inet6 addr: 2001:5c0:1400:b::71c7/128 Scope:Global
          UP POINTOPOINT RUNNING NOARP MULTICAST  MTU:1280  Metric:1
          RX packets:2085 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:2084 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:500
          RX bytes:1236056 (1.2 MB)  TX bytes:188816 (188.8 KB)

Questo significa che gogoc ha accettato le firme digitali del server e ha stabilito il tunnel adesso potete spegnere gogoc digitando CTRL+C nel terminale in cui avete fatto partire gogoc -yn e infine digitare:


sudo /etc/init.d/gogoc stop

sudo /etc/init.d/gogoc start

Dopo pochi secondi il vostro tunnel tornerà online, potete verificarlo come prima con il comando ifconfig. Manca davvero poco: oramai avete il vostro ip pubblico ma è sconveniente accedervi tramite il servizio offerto da freenet6 che si avvale dell’alias http://username.broker.freenet6.net. E’ molto più pratico usare un dominio da associare al nostro neo server con ip pubblico. Basta andare su dot.tk free domain per fare richiesta di un dominio .tk. Io per esempio ho registrato il dominio goshawk.tk a cui è possibile vedere il mio server casalingo.

Spero questa guida sia stata utile. Se si, cliccate il pulsante “Like” 🙂

A presto.

Railibera.info : finalmente liberi da Microsoft Silverlight

giugno 12, 2010 4 commenti

Oh diamine! Ieri mi sono perso l’ultima puntata di Ballarò alla televisione! Come posso fare per vederla?! Meno male che la RAI ha messo a disposizione dei suoi telespettatori il portale rai.tv. Bene allora posso ancora vederla! Basta solo andare sulla pagina della puntata e… mumble mumble…

Oh cacchio! Non posso vederlo dal mio pc con Ubuntu Linux. Mannaggia, rai.tv utilizza una tecnologia proprietaria e non aperta come Microsoft Silverlight che rende difficile la visione dei suoi programmi su pc che non hanno windows… Ma ci deve essere un modo per vederlo, per forza… Ah si! Eccolo!


Ecco, finalmente posso vedermi i programmi che voglio 🙂 railibera.info

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Come avere un ip pubblico con qualsiasi ISP (Fastweb, Telecom, Tiscali ecc ecc)

maggio 20, 2010 22 commenti

UPDATE 21/08/2011: Se avete Fastweb ci sono importanti novità che potete leggere nell’articolo Come avere un ip pubblico con Fastweb

UPDATE: ci sono significative modifiche a questo articolo. Non è più necessario fare nessun upgrade ma è possibile avere un ip pubblico che risponde solo per la porta 80 (webserver). La nuova guida si intitola Come avere un ip pubblico con qualsiasi ISP(Fastwbe, Telecom, Tiscali ecc ecc) 2.

Qualche giorno fa avevo annunciato la possibilità di ottenere un ip pubblico gratuitamente pur avendo come operatore fastweb che, come è noto, fornisce un collegamento alla rete velocissimo (grazie alla fibra ottica) ma non dà un ip pubblico.

Gli ip pubblici sono una risorsa scarsa, al mondo ne esistono pochi e più tempo passa più ne vengono rilasciati. Si stima che entro qualche anno, al massimo dieci, non saranno più disponibili indirizzi ip pubblici. A quel punto gli operatori telefonici saranno obbligati a passare al futuro protocollo ip. Ovvero il protocollo ip versione 6. L’ipv6 è ovvierà alla scarsità di indirizzi ip e fornirà a tutti la possibilità di ottenere un indirizzo ip pubblico. Ora, questo upgrade tecnologico è possibile averlo oggi, anche se il vostro operatore non ha ancora stabilito un collegamento ipv6. Come fare? Semplice…

Per l’adozione dell’ip versione 6 sono stati creati dei protocolli di transizione in grado di incapsulare traffico ipv6 dentro i pacchetti ip normali (ipv4). Quindi possiamo far comunicare qualsiasi computer in ipv6 tramite questa tecnica, ma manca solo una cosa: un gateway, ovvero un ponte che ci proietti nella rete ipv6. Per spiegare meglio questo concetto basta guardare la seguente immagine:

freenet6 arch

Al posto di linux router potrebbe esserci benissimo anche un dio ce ne scampi mac o un mi tocca riformattarlo windows o anche solo un pc con Ubuntu 🙂 . Gli ipv6 sono tutti pubblici, quindi una volta che avremo un ipv6 tutte le altre persone che usano ipv6 potranno collegarsi direttamente alla nostra macchina.

L’upgrade tecnologico di cui parlavo è proprio questo: passare a ipv6. Per farlo possiamo usare il software gw6c . Su ubuntu basta installare il pacchetto gw6c, per gli altri sistemi operativi basta scaricare il software gratuitamente da freenet6.net. Una volta installato, affinchè vi venga assegnato sempre lo stesso ip (ip statico), registratevi gratuitamente accedendo tramite questo link. Sceglierete username e password che dovrete mettere nella configurazione di gw6c. Il file di configurazione su Ubuntu Lucid si trova in /etc/gw6c/gw6c.conf. Basta editarlo ed aggiungere username e password. Come server impostate amsterdam.freenet6.net ed avviate il tunnel ipv6 con:


sudo /usr/sbin/gw6c

La prima volta vi chiederà di importare il certificato del server, basta digitare Y per farlo importare automaticamente, poi basta fare


sudo ifconfig

E voilà. Ecco la vostra interfaccia ipv6:

goshawk@earth:~$ sudo ifconfig tun</div>
tun       Link encap:UNSPEC  HWaddr 00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00-00
inet6 addr: 2001:5c0:1000:b::638f/128 Scope:Global
UP POINTOPOINT RUNNING NOARP MULTICAST  MTU:1280  Metric:1
RX packets:13537 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
TX packets:15210 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
collisions:0 txqueuelen:500

Ora potete accedere alla versione ipv6 di google. Per accedere alla vostra macchina potete anche usare questo indirizzo: USERNAME.broker.freenet6.net.

Complimenti! Avete ora il vostro indirizzo ipv6 pubblico 🙂

Facebook abilita il supporto jabber: usiamolo con kopete o pidgin o adium o ichat!

Da qualche giorno facebook ha abilitato il supporto al protocollo XMPP. Ciò ha aperto la strada a molti client di Istant Messaging ovvero i programmini come msn o yahoo che ci permettono di chattare con altre persone. In passato ho parlato di come far funzionare la chat di facebook su kopete, un client di istant messaging, tuttavia il plug-in che avevo utilizzato soffre di qualche problema dato che si interfaccia direttamente con i server facebook come se fosse la chat implementata nel browser quando si è sul sito facebook.com.

Le istruzioni su come impostare il proprio client sono pubblicate direttamente su facebook a questo indirizzo. In poche parole basta impostare questi dati per la connessione:

Username: username@chat.facebook.com

Password: la vostra password di facebook

Server: chat.facebook.com

Port: 5222 (NO SSL)

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