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Perchè Mono e .Net possono compromettere il futuro di Ubuntu

Una cosa che mi è rimasta impresso del processo di sviluppo di Gnome ed ha contribuito in maniera maggiore al passaggio poi a Kde è di sicuro la vicenda di Mono. Gnome era per lo pù scritto in C, aveva una vasta gamma di applicativi ed, ad un certo punto, è apparsa una applicazione, di nome Tomboy, che non faceva antro che tenere traccia delle note. Ma cosa aveva di così speciale questa applicazione?

Ebbene, questa applicazione era scritta in C#, un linguaggio coniato da Microsoft e brevettato da Microsoft stessa. Il bello è che questa applicazione è stata usata come cavallo di troia per includere in gnome un mastodonte, riguardo a velocità e a consumo di risorse chiamato Mono, ovvero l’implementazione del CLI .Net, una tecnologia che dovrebbe aiutare la produttività dei programmatori. In ben che non si dica, una installazione di Gnome comportava anche una installazione di Mono con conseguente decadimento di prestazioni. Una volta che Mono era dentro il progetto Gnome, le applicazioni hanno iniziato ad essere scritte in C#, in primis fspot, il programma per la gestione delle photo. La cosa non mi è garbata più di tanto, non volevo avere un desktop che piano piano perdeva di prestazioni per un capriccio, la soluzione è stata passare a Kde che, a parte i problemi di stabilità, non mi ha mai deluso. Ma nel mondo Gnome più tempo passava e più il desktop si riempiva di applicazioni C#.

Tuttavia sia C# che il CLI .Net (di cui Mono è una implementazione) sono prodotti brevettati. A giugno Scott James Remnant ha mandato una mail in ubuntu devel announce che mi ha lasciato di stucco. L’UbuntuTechnical Board si è pronunciato su Mono, ed il verdetto è stato che Mono non rappresenta un problema perchè anche se protetto da brevetti, di solito le aziende brevettano il software solo per protezione e non per attaccare altri enti… Spiegazione molto opinabile, come appunto ha fatto niente poco di meno che la FSF stessa, sia qualche settimana fa per bocca di Stallman sia oggi con un articolo che ricorda che Microsoft è l’unica azienda che si è dichiarata nemica di Gnu/Linux e che nel 2006 il CEO Microsoft, Steve Ballmer, ha detto che:

the fact that [GNU/Linux] uses our patented intellectual property [sic] is a problem for our shareholders. We spend $7 billion a year on R&D, our shareholders expect us to protect or license or get economic benefit from our patented innovations. So how do we somehow get the appropriate economic return for our patented innovation…?

Il fatto che [Gnu/Linux] usa la nostra tecnologia brevettata è un problema per i nostri azionisti. Noi spendiamo 7 Bilioni di euro all’anno in Ricerca e Sviluppo, i nostri azionisti si aspettano che noi proteggiamo, licensiamo o ne riceviamo giovamento economico dalle nostre tecnologie brevettate. Come quindi possiamo avere il giusto compenso dall’utilizzo delle nostre tecnologie?

Guarda caso però, nonostante il CEO non sia cambiato, nè la mentalità sia cambiata, Microsoft risponde al comunicato di Ubuntu estendendo la loro community promise ovvero la garanzia che Microsoft non prenderà provvedimenti legali con chi usa la tecnlogia CLI e C#. Non vi sembra un po’ strano? O alla Microsoft vanno un giorno a destra e l’altro a sinistra (come i politici italiani ndr) oppure si sta tessendo una bella ragnatela per il software FOSS. Aggiungiamo un altro tassello. E notizia del 25 Febbraio 2009 che Microsoft porta in tribunale TomTom perchè nei suoi dispositivi linux based viene utilizzato il filesystem FAT senza detenerne i diritti

Credo che la strategia di Microsoft è molto semplice. E’ chiaro che è impossibile attaccare il mondo FOSS di petto, ci sarebbe uno scontro Microsoft vs Comunità FOSS, che comunque non avrebbe nessun giovamento per le tasche di Redmond, anzi. Inoltre la comunità FOSS è agguerrita e fa della libertà e nella condivisione del software il suo cavallo di battaglia. Ebbene, perchè al posto di attaccare direttamente la comunità FOSS la si rende inoffensiva a livello commerciale? Come? Semplice… Si invoglia la comunità FOSS ad utilizzare tecnologia patentata come il CLI e il C# e appena una grande azienda vuole utilizzare un sistema Gnu/Linux, che sfrutta una o entrambe queste tecnologie, Microsoft potrebbe prendere in mano i brevetti e far desistere l’azienda incriminata ad utilizzare Gnu/Linux per i suoi prodotti. Così Gnu/Linux rimane un sistema operativo di nicchia e senza nessuna attrazione commerciale.

Terrificante no?

Categorie:ubuntu/kubuntu Tag:, ,
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